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Metalmeccanici, la Fiom non esclude un nuovo sciopero

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I metalmeccanici non escludono la possibilità di un nuovo sciopero. "Vogliamo raggiungere rapidamente il rinnovo del contratto nazionale: credo che sarà necessario, nei prossimi giorni, decidere di intensificare la mobilitazione per provare seriamente a far cambiare idea a Federmeccanica". Sono le parole di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, oggi (17 maggio) in un'intervista a RadioArticolo1.

La trattativa è ripartita con una serie di incontri, ma non si sblocca. "E' una settimana importante - spiega Landini -, anche se gli incontri finora svolti non hanno prodotto il cambiamento che chiedevamo e che i lavoratori metalmeccanici hanno chiesto con lo sciopero del 20 aprile. Non voglio essere pessimista sui prossimi incontri - di cui l'ultima data si decide in queste ore -, ma non stanno emergendo elementi utili per un accordo". Sul salario, sugli appalti e sulla gestione dell'orario di lavoro ci sono "differenze molto profonde" con Federmeccanica.

Un negoziato aperto da 7 mesi, che ancora non soddisfa i sindacati. "La controparte non cambia posizione, in particolare sull'idea che il contratto nazionale non sia più lo strumento di tutela del salario ma che questo debba essere svolto dalla contrattazione aziendale. La proposta di Federmeccanica - dunque - non garantisce più che il contratto nazionale abbia il ruolo di difendere il potere d'acquisto dei salari per tutti, questo significa utilizzare la  trattativa per cambiare il modello contrattuale, spostandolo verso la riduzione di salario, diritti e tutele".

Nel particolare, Federmeccanica con la proposta di salario di garanzia esclude dagli aumenti salariali il 95% delle tute blu, un'idea rimasta invariata dall'avvio del confronto. Come minima differenza, qualche giorno fa le aziende hanno annunciato la disponibilità a implementare il modello nell'arco di 3 anni e non più con inizio immediato. "Non è un passo avanti - osserva Landini -, siamo di fronte a una situazione particolare: per la prima volta dal 1993 non esiste un accordo sulle regole fatto dalle confederazioni che valga per tutte le categorie, non c'è un accordo interconfederale che stabilisce cosa fa il contratto, cosa fa la contrattazione aziendale, quali sono i ruoli e i rapporti. L'unico testo è quello sulla rappresentanza, che stabilisce come e quando è valido un contratto nazionale ma demanda alle parti il ruolo del Ccnl della contrattazione aziendale. Federmeccanica - in questo senso - tenta di dire che c'è un nuovo modello contrattuale che viene dal settore metalmeccanico, oppure non si farà alcun rinnovo", conclude il segretario.