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Dichiarazione di voto di Maurizio Landini e Francesca Re David al Comitato direttivo nazionale Cgil del 26 febbraio 2014

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Nel rispetto del mandato ricevuto dal Comitato centrale della Fiom-Cgil, dichiariamo di non partecipare al voto del Comitato direttivo della Cgil sull’ordine del giorno proposto dalla Segreteria nazionale della Cgil.

Questo perché la consultazione proposta evidenzia, in materia di democrazia e trasparenza, evidenti limiti e contraddizioni:

1) le assemblee sono unitarie con unico relatore, si fanno votare solo gli iscritti alla Cgil e non è prevista la possibilità che diversi punti di vista presenti in Cgil sul Testo unico siano rappresentati in tutti i luoghi di lavoro;
2) si fanno partecipare alla consultazione anche lavoratrici e lavoratori che operano in aziende e settori che non sono coinvolte dall’Accordo;
3) si sottopone al voto, non il Testo unico, ma un giudizio del Comitato direttivo della Cgil. Questo significa che l’accordo è in vigore e non c’è nessuna sospensione della sua applicazione in attesa dell’esito del voto;
4) le modalità di certificazione del voto sono diverse tra ogni categoria, non c’è un unico sistema di voto a conclusione del piano delle assemblee, non c’è lo spoglio dei voti in un unico momento alla fine del percorso, non c’è un sistema di certificazione delle singole commissioni elettorali e non è garantita la composizione delle stesse in rappresentanza dei diversi punti di vista presenti in Cgil sul testo dell’Accordo.

La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil convocherà pertanto nei prossimi giorni il proprio Comitato centrale per valutare la situazione e assumere tutte le decisioni necessarie.